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"Cities of Dreams uno dei pochi dischi che non mi stanco di ascoltare, ha sempre qualcosa da dirmi - grande!"
- Enrico Frego

"Il CD ha un sound pulito e avvolgente che parte dal suono della terra e si miscela alla voce e agli strumenti etnici. L'elettronica crea un atmosfera non invasiva e tutto è concepito in modo unitario: si legge l'esistenza di un percorso e di un concetto."
- Perpaolo Moio

"Appena arrivato CD vostra produzione... bellissimo! Va assolutamente spinto in radio. Ancora bravi."
- E:tazebao radio

"Forse esagero a definire questo disco un capolavoro, ma certamente ne ha tutta l’aria!"
- Moonfish

"Ce n'è di carne al fuoco in questo disco di Fabio Armani e dei suoi Terre Differenti. Etnico soprattutto, ma anche new age, elettronico, jazz rock, avanguardia e oltre. Con un ventaglio così ampio di modelli a disposizione la tentazione di sfruttare clichet di sicura e sperimentata efficacia deve essere stata forte. Cities of Dreams però, grazie alla genuinità dell'ispirazione e alla serietà e al rigore dei musicisti che l'hanno confezionato, riesce ad evitare tutte le trappole in cui spesso cadono musicisti ben più famosi. Ad esempio il filone etnico porta spesso a due atteggiamenti contrapposti: da una parte il purismo quasi filologico di chi vuole proporre una costruzione musicale e sonora completamente basata sul materiale "esterno", quasi a voler trasportare l'ascoltatore non nello spazio creativo dell'autore ma semplicemente in un altra nazione (ma allora, dico io, perchè non dovrei più semplicemente ascoltare della musica genuinamente Araba, Senegalese, Bulgara?). Dall'altra c'è chi sembra voler accettare le contaminazioni pur mantenendo sempre la struttura occidentale della scrittura e dell'arrangiamento del pezzo, come se volesse mantenere una certa distanza tra contaminante e contaminato. In questo disco ho sentito invece, forte e chiaro, il tanto citato "dialogo fra le culture" prendere corpo e dare vita a una collaborazione "intima" fra musicisti che partecipano tutti ad un progetto comune, pensando più a dove si vuole andare che da dove si viene. Ottimo lavoro ragazzi. E come ciliegina sulla torta c'è Love beyond Deserts un brano basato su una melodia così appassionata, ma allo stesso tempo chiara, diretta e convincente, che funzionerebbe anche suonato col pettine e la carta velina. Nell'elegante forma in cui è stato arrangiato in Cities of Dreams, sembra fatta apposta per strappare riascolti su riascolti. Complimenti a tutti, aspetto con ansia una terza uscita!"
- Paolo Andrenacci
Roma, Italia

"Cities of Dreams è un CD raffinatissimo. Sonorità eteree sempre cangianti si mescolano a testi dalle molteplici sfaccettature. L'ascoltatore è catturato da un mix di culture e di emozioni."
- Francesca Ricciardelli
Pescara, Italia

"Ecco un CD che mi ha letteralmente cambiato la vita. Da quando l'ho acquistato lo ascolto in continuazione e non mi sono ancora stancata. Cosa mi ha colpito di più? Le voci: sono letteralmente innamorata del canto di Yasemin, Elisabetta ed Hossin. Vi do un consiglio: ascoltatelo! Non appena terminato vorrete ricominciare questo viaggio sonoro in un altra dimensione dello spirito."
- Roberta Ruggeri
Roma, Italia

"Che bello!! Finalmente musica che si lascia ascoltare, seguire, viaggiare..."
- Gioia Del Sette
Roma, Italia

"Non vi aspettate la solita lounge da aperitivo in salsa etnica. In questo CD infatti l'incrocio dei linguaggi e dei suoni è il mezzo, non il fine.
Quello che ne viene fuori è una musica allo stesso tempo godibile e complessa ma senza inutili virtuosismi. Ascoltate ad esempio Splinter of Reality e poi fatemi sapere..."
- Andrea Paladin
Roma, Italia

"Quasi come un concept album, le atmosfere, i ricercati suoni e le voci di Cities of Dream ci accompagnano attraverso terre distanti eppure interiori, vicine a noi per i richiami etnici ma distanti nel tentativo di raggiungere e completare un cammino più spirituale. Da subito introdotti in queste nuove, differenti terre, momenti di disorientamento e complessità musicale manifestano la difficoltà di questo cammino, come nella sofferta Flower of Sorrow.
Suggestiva l'introduzione delle voci "multicolore" che precedono la prima traccia: sembra di riascoltare l'elfica voce di Galadriel del Signore degli Anelli di Peter Jackson! Una "soundtrack" fatta da influenze "progressive", jazz ed elettroniche alla Mike Oldfield (il parallelo con "Songs From a Distant Earth" sembra naturale), passando per David Silvian con la breve ma riflessiva Mirror, il tutto condito da decise contaminazioni etniche, riflettono i cambiamenti che l'ascoltatore percepisce man mano che si avvicina alla sua Città dei Sogni.
- Alessandro Lombardi
Foggia, Italia

"Sebbene sia noto come persona molto razionale, Cities of Dreams mi coinvolge così tanto emotivamente che non riesco a formulare un commento appropriato come vorrei, o forse ... è proprio questo il commento "giusto"? Il fatto che siete in tanti, trasforma ogni brano in qualcosa di diverso, tanto che potrebbe sembrare una compilation.
Hata e Antonini mi hanno letteralmente conquistato, ma i brani che proprio non mi stanco di ascoltare sono Love beyond Deserts e Beyond the Dunes, nonchè Mirrors."
- Enrico Frego
Padova, Italia

"Sonorità meravigliosa, bellissime ambientazioni: chiudo gli occhi e viaggio, senza spazio e senza tempo
Ogni suono è al suo posto. Le voci brillanti mettono in risalto ancor di più la grande mescolanza di culture."
- Enrico Bertelletti
Roma, Italia

"Vi scrivo per farvi i miei "iper complimenti".
E' una settimana e più che ho nello stereo il vostro cd e non riesco a toglierlo! Per quel che possono valere i miei complimenti ... composizione strabiliante, commistione di elettronica e strumenti acustici perfetta, linee di cantato morbide ed avvolgenti, produzione ineccepibile. Per dirla tutta, era un po' che non mi emozionavo ad un nuovo ascolto. Ancora complimenti ... spero di potervi vedere presto on stage."
- Stuart Franzoni
Roma, Italia

" Un disco meraviglioso. Mi ha lasciato senza fiato ... un lungo interminabile sogno ad orecchie aperte !!"
- Ludovica Rinaldi
Siracusa, Italia

"Bravi, barvi. Mi avete convinto! Splendide le cantanti Elisabetta Antonini e Yasemin Sannino. Ottimi il sax di Marco Conti, i plettri di Miguel Fenandez e le percussioni di Abdullah Mohamed e il drumming di Alessandro D'Aloia.
Tutto sotto l'attenta e perfetta guida di Fabio Armani"
- ArturiX
Torino, Italia

"Questo è un grande album, un viaggio attraverso terre primitive che ognuno di noi ha dentro di se. Il CD mi ha catturato sin dalla prima volta che lo ho ascoltato. Mi piaciono i suoni, il mix di strumenti etnici ed elettronici, il canto ed i profondi testi delle canzoni.
Beyond the Dunes è di gran lunga il mio brano preferito, ritengo sia una vera gemma."
- Alessandro Pescetelli
Roma, Italia

"Sono estasiato, commosso (e un po' invidioso... diciamocelo ;-). E' bellissimo (è la terza volta che me lo ascolto). Il brano n. 9 (Love beyond Deserts) in particolare è quello che mi piace di più (e penso di farmi ispirare da lui in un prossimo futuro...). Complimenti a te Fabio e a tutti gli altri."
- Claudio Rosati
Colleferro, Italia

"E' un CD di grande suggestione, che abbraccia sonorità colte e intonazioni differenti, spaziando da momenti di intenso intimismo a brani più ritmati e pulsanti, sempre con arrangiamenti molto originali e ricercati. Splendido per me da ascoltare di sera, in macchina, da soli; un perfetto compagno di viaggio."
- Andrea Cappa
Roma, Italia

"... solo una mail al volo per farvi i miei più vivi complimenti per il CD "Cities of Dreams" che mi ha fatto ascoltare Giovanni Furore di CreatAnts. E' davvero un ottimo lavoro, una fusione perfetta di suoni e voci, che migliora ad ogni ascolto. Si percepisce chiaramente la vostra maestria e la passione che guida le esecuzioni."
- Filippo Ulivieri
Roma, Italia

"Ascoltare questo CD è stata un'esperienza davvero esaltante, un viaggio in terre oniriche, come perdersi in luoghi sconosciuti eppure noti da sempre."
- Angelo Merante
Roma, Italia

"Un autentico capolavoro! Vi ho ritrovato i miei amori musicali: le suggestiuoni etniche di Peter (Gabriel), le sperimentazioni di Robert Fripp, alcune produzioni ECM e nello stesso tempo ho ascoltato qualcosa di nuovo ed originale. Decisamente un lavoro riuscito sotto tutti i punti di vista, sia tecnici ache artistici."
- Corsina Andriano
Milano, Italia

"Un'amica mi ha fatto ascoltare il vostro lavoro “Cities of Dreams” che trovo assolutamente clamoroso e coinvolgente!! Devo dire che sono rimasto stupefatto, è un genere che a me piace moltissimo (influenze di Agricantus, Gabriel di Passion si notano qua e là) ma lo trovo comunque, al di là dei gusti, un lavoro raffinato assolutamente al di sopra dello standard che si può trovare in Italia.
Spero vivamente che abbia il riscontro che si merita!"
- Roberto Scorta
Roma, Italia

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